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- CIR: 19082053C214362 - CIN: IT082053C2ETR55EG3





Itinerari
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Centro storico
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Tra le tante meraviglie palermitane Monte Pellegrino con il suo particolarissimo santuario, spicca per unicità e devozione. La montagna che domina l’intera città, e identificabile per il castello in essa incastonato, Castello Utveggio, ospita una grotta divenuta, dal lontano 1624, luogo di culto per tutti gli abitanti della città. Qui infatti vennero ritrovate le ossa di Santa Rosalia, giovane nobildonna palermitana promessa sposa al conte Baldovino che, volendo dedicare la sua vita al culto religioso, rifiutò le nozze abbandonando la casa paterna. Rosalia visse in eremitaggio e solitudine, abbandonando le sue comodità e le agiatezze in favore della solitudine e della preghiera. I suoi resti vennero rinvenuti nel 1624 e molte persone, giunte per devozione e per ottenere guarigione, furono miracolate. La fama si sparse in città soprattutto quando il saponaro Vincenzo Bonelli raccontò dell’apparizione in sogno della Santa che prometteva la fine della tremenda infezione di peste in corso a Palermo, grazie alla processione dei suoi resti mortali lungo la città. Fu così che Il 15 luglio 1625, ad un anno esatto dal ritrovamento delle ossa, la pestilenza venne definitivamente sconfitta.